CANTARE L'ITALIANO
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Sugli schermi questa settimana
“Primavera”, un film di Damiano Michieletto – (“Vivaldi et moi” per la versione francese).
Un film classico ma contemporaneo, che parla dell’ingiustizia della condizione femminile, e dove la musica ha un peso e un ruolo drammaturgico.
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È liberamente tratto dal
romanzo
'Stabat Mater'
del veneziano Tiziano Scarpa, Premio Strega 2009.
Anche il regista, Damiano Michieletto, è veneziano.
Sceneggiatore d’opera, ‘Primavera’ è il suo primo film.
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Recensione : Non solo orfanotrofio, ma autentico centro di eccellenza musicale, la Pietà è il luogo in cui le giovani orfane più dotate vengono educate allo studio della musica, fino a dare vita a un’orchestra considerata tra le più prestigiose al mondo. In questo spazio chiuso, regolato da rigide consuetudini, la musica diventa al tempo stesso rifugio, linguaggio e unica possibile apertura verso l’esterno.
Il cambiamento prenderà forma con l’ingresso di un nuovo insegnante di violino: Antonio Vivaldi, interpretato da Michele Riondino.
Primavera è certo una storia di donne, e di musiciste rimaste nell’ombra, e di soldi, appunto.
Ma è soprattutto il ritratto di come le strutture sociali, politiche, culturali s’infilano nella storia e nelle storie, creando sistemi immutabili: gli orfani saranno sempre orfani, i ricchi resteranno ricchi, e la musica – se dev’esserci – rimarrà giusto un buon accompagnamento, a messa o in una sala da concerto.
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È una storia di ragazze, e di un maestro, e di un’epoca in cui s’illuminava tutto, in tutti i sensi, e però si restava al buio.
Cecilia (Tecla Insolia) trova nel prete Antonio Vivaldi (Michele Riondino) il tramite per sé stessa e, si spera, la propria libertà. Ma anche lui cerca qualcosa. La voce che faccia suonare il suo genio bistrattato.
Le riprese del film:
- l’area dell’Ospedale della Pietà a Venezia,
- diversi canali e palazzi veneziani,
- il chiostro di Sant’Alessio sull’Aventino a Roma, trasformato scenograficamente in ambientazione veneziana del Settecento.
Diverse scene furono girate alla luce naturale, alcune altre alla candela.
La direttrice della foto, Daria d’Antonio, ha lavorato su due film di Paolo Sorrentino: ‘La mano di Dio’ e ‘Parthenope’.
La protagonista del film, Cecilia, è interpretata dall’attrice e cantante Tecla Insolia, 22 anni . È anche l’attrice della miniserie ‘l’Arte della Gioia’, tratta dal romanzo di Goliarda Sapienza, diretta da Valeria Golino.
È l’attore Michele Riondino che interpreta Vivaldi .
La musica:
Molto importante nel film, è eseguita dall’orchestra e il coro del teatro alla Fenice di Venezia. Il titolo, Primavera, fa riferimento al primo movimento del concerto per violini di Vivaldi ‘Le Quattro Stagioni’ ma evoca anche la giovinezza della protagonista, Cecilia, che ha 16 anni .
Premi :
Il film ha vinto 4 David di Donatello 2026 : Migliore compositore, migliori costumi, miglior acconciatura, miglior suono .
Aneddoto interessante : lo scrittore Tiziano Scarpa è nato a Venezia nel 1960, nello stesso Ospedale della Pietà, diventato dopo maternità.
Primavera, regia di Damiano Michieletto, con Tecla Insolia (Cecilia), Michele Riondino (Antonio Vivaldi), Andrea Pennacchi (Governatore), Fabrizia Sacchi (Priora), Hildegard De Stefano (Laura), Cosima Centurioni (Marietta), Federica Girardello (Agnese), Rebecca Antonaci (Caterina), Chiara Sacco (Maddalena), Miko Jarry (Re di Danimarca), Valentina Bellè (Elisabetta Parolin), Stefano Accorsi (Sanfermo); Genere: Drammatico, Storico; Italia, Francia, 2025; Durata: 110’; Sceneggiatura: Tiziano Scarpa, Ludovica Rampoldi, Damiano Michieletto; Fotografia: Daria D’Antonjo; Musica: Fabio Massimo Capogrosso; Costumi: Maria Rita Barbera; Distribuzione: Warner Bros Italia; nelle sale cinematografiche da giovedì 25 dicembre 2025.
https://www.arte.tv/fr/videos/120483-000-A/les-quatre-saisons-a-venise/
Grazie a Christiane M.